Biblioteca Orafa

di

Sant' Antonio Abate

PUBBLICAZIONI
p.pazzi@libero.it
I DIAMANTI NEL COMMERCIO, NELL' ARTE E NELLE VICENDE STORICHE DI VENEZIA (1986)

Tratta della storia dei diamanti a Venezia, la città che per prima in Europa si dedicò alla lavorazione e commercio della più ambita delle gemme. In quest' opera si considera la storia di questa gemma nella civiltà veneziana dal secolo VIII (presa di Pavia da parte dei Franchi) fino al 1860 anno in cui muore povero e cieco in un ospizio di carità l' ultimo tagliatore di diamanti veneziano.

IL TESORO DELLA CATTEDRALEDI SAN PIETRO IN TREVISO (1988)

E' una breve descrizione degli argenti e delle oreficerie custodite nella Cattedrale di Treviso, pregevoli opere d'arte che coprono un arco cronologico che va dal secolo XIII al secolo XVIII. Tra le opere più importanti conservate in questa raccolta si segnalano: la statua processionale di San Liberale eseguita nel 1639 dall' orafo veneziano Andrea Balbi, il reliquiario della Passione del secolo XIV contrassegnato dal punzone di Treviso antecedente all'annessione della città al Ducato Veneto, due Paci del secolo XVI vicine alla maniera di Jacopo Sansovino, una Pisside del secolo XIV, le insegne del cavalierato di San Marco concesso in perpetuo ai canonici della Cattedrale dal Doge Francesco Loredan, ecc. (esaurito).

IL TESORO DELLA CATTEDRALE DI CONCORDIA SAGITTARIA (1992)

In occasione della visita che Sua Santità Giovanni Palo II fece alla Cattedrale di Concordia Sagittaria venne pubblicato questo volume nel quale sono illustrate le opere più cospicue di questa Chiesa. Tra le opere più interessanti si segnalano il reliquiario di Sant'Orsola realizzato alla fine del secolo XVI, quello di Santa Concordia munifico dono del vescovo Jacopo Maria Erizzo (1741), e altri interessanti argenti ecclesiastici usciti dalle botteghe poste all'insegna delle Due Campane, del Gesù, del Giglio, delle Tre Corone, ecc.

I PUNZONI DELL' OREFICERIA VENETA:

Tomo I: VENEZIA E DOGADO

Tomo II: LO STATO VENETO (1992)

E' un repertorio di punzoni usati per contrassegnare gli oggetti eseguiti in metallo prezioso in uso a Venezia, e nello Stato Veneto, dal secolo XIII fino all' inizio del secolo XIX. Pur essendo un opera frammentaria riproduce circa un migliaio di punzoni, per alcuni dei quali si sono potuti accertare i relativi autori. Numerosi sono inoltre i contrassegni delle botteghe riprodotti. Correda la successione di punzoni, riprodotti a tratto, anche una fitta serie di documenti riprodotti in facs simile, nonchè un elenco con relative nozioni cronologiche di circa 2.000 nominativi sia di Venezia che degli altri distretti dello Stato: Padova, Vicenza, Verona, Bergamo, Brescia, Feltre, Bassano, Udine, Palmanova, Rovigo, Feltre e Treviso.

GUIDA AL COLLEZIONISMO DELL'ARGENTERIA CIVILE VENETA DAL SEC. XII AL SECOLO XVIII (1993).

E' una guida di ausilio al collezionista di argenti e metalli veneti antichi, ad uso civile, corredata da una mole ragguardevole di illustrazioni fotografiche. Sono riprodotte numerose tipologie di oggetti quali: zuccheriere, saliere, zuppiere, teiere, vassoi, piatti da parata, oliere, tabacchiere, candelieri, posateria, anfore, bacili, tazze da puerpera.Il materiale riprodotto consta di oltre 500 immagini di diversa qualità, provenienti da numerosi archivi tra i quali numerosi privati nonchè quello delle case d' asta Sothebi' s, Christies, e Semenzato.

ITINERARI DI OREFICERIA VENETA IN ISTRIA E DALMAZIA (1994)

A seguito di un viaggio di studio e ricognizione di argenterie antiche venete compiuto in Istria e Dalmazia nel 1991 è nato questo volume. Simile ad un diario di viaggio, dove sono raccolte molteplici e dettagliate notizie e nel quale ci si sofferma sulle argenterie più importanti fornendo indicazioni storiche ed artistiche per la maggior parte di esse. Il supporto iconografico, composto da 76 immagini illustra diverse argenterie che oltre che per il loro aspetto artistico sono importanti storicamente in quanto doni fatti da podestà e capitani veneti fatti singole chiese. Molte sono contrassegnate dai loro stemmi: Barbaro, Barbo, Corner, Dolfin, Emo, Falier, Foscarini, Grimani, Lipomano, Loredan, Molin, Pasqualigo, Priuli, Ruzzini, Soranzo, Steno, Valaresso, Venier, Zancariol, ecc. Di alcune di queste opere si conoscono gli autori: Andrea Balbi, Cristoforo de Rocchi, Vittorio de Angelis, Anglo Scarabello da Padova, Orazio Fortezza da Sebenico, Stefano Venzon, Luca e Matteo Boriceo da Zara. Altre uscirono da alcune tra le più rinomate botteghe veneziane poste all' insegna dell' Albero, del Bo, del Coraggio, della Croce, del Gesù, della Novizza, dell' Onestà, dell' Organo, dell' Orso, dello Stendardo, delle Tre Corone, dei Tre Chiodi, del Trionfo, del Trofeo, ecc.

I GIOIELLI NELLA CIVILTA' VENEZIANA (1995)

E' un breve itinerario nell' affascinante mondo dei gioielli veneziani e veneti considerati a partire dall' età delle origini fino alla caduta della Repubblica Aristocratica (1797). Si tratta abbondantemente delle gioie in uso nei primi insediamenti lagunari, di quelle dell'età bizantina, rinascimentale e barocca nonchè della celebre catena "manin", con innumerevoli riferimenti storici. Completa l' opera una breve serie di inventari, una Cronologia dei gioielli veneziani, ed un glossario sui termini più comuni usati nel dialetto veneto relativi l' oreficeria.

IL CORNO DUCALE (1996)

Sul Corno Ducale, emblema ed insegna del Doge ben poco si conosce, eppure lo si vede ovunque non solo a Venezia ma anche in tutte le città venete. Con questo termine si designava indistintamente sia il copricapo usuale del Doge che la Pubblica Corona. Mentre sul copricapo esistono due brevissimi trattati: "Della Berretta Ducale volgarmente chiamata Corno" di G. Zanetti (1779) e il "Blasone Veneto" di F. Ongania (1883) sulla Corona di Stato nulla era conosciuto fino all' uscita di questa pubblicazione. Attrverso un excursus storico viene presentata una considerevole quantità d' immagini e documenti che narrano le vicende della Corona dal secolo XIV al 10 Agosto 1797 giorno in cui, per ordine della "Municipalità Democratica" si procedette all sua distruzione.

DIZIONARIO DEGLI ORAFI, ARGENTIERI, GIOIELLIERI, DIAMANTAI, PELTRAI, OROLOGIAI E SCULTORI D'AVORIO VENEZIANI E VENETI (sec. XI - XIX)

L' uscita di questo strumento di studio e di consultazione, indispensabile per coloro che desiderano accostarsi al mondo delle Arti Minori Venete, è in programmazione per il Natale 1997. L' importanza di questo manuale è quella di fornire una mole ragguardevole di dati inediti ricavati principalmente da fonti archivistiche veneziane e in primo luogo dai fondi dell' Archivio di Stato, dagli Archivi delle Parrocchie e dalla Biblioteca Correr di Venezia.

Ogni nominativo, per quanto è stato possibile ricavare dalle fonti, è corredato dai seguenti dati: indicazioni cronologiche, mestiere, luogo di origine, insegna della bottega, indicazione relative ai garzoni, opere prodotte, punzone, notizie personali (es. inventari, testamenti, contratti d'affitto, tassazioni, ecc.). Il Dizionario raggruppa oltre agli artigiani veneti anche quelli stranieri operanti nei territori dell'antica Repubblica Veneta e cronologicamente attivi fino all' inizio del secolo XIX. Al pubblico eventualmente interessato sono destinati 350 esemplari.

CATALOGO DELLA MOSTRA: "L' Oro di Venezia" (1996)

E' il catalogo della prestigiosa mostra, tenutasi dal 29 Giugno al 6 Ottobre 1996 presso la Biblioteca Nazionale Marciana. Peculiarità di detta rassegna è stato il fatto di essere stata dedicata esclusivamente alla produzione di argenteria e oreficeria civile dei diversi centri dell'antico Stato Veneto.

CONTRIBUTI PER LA STORIA DELLA OREFICELERIA, ARGENTERIA E GIOIELLERIA

Collana con interventi, di diversi studiosi, relativi la storia dell' oreficeria, argenteria e gioielleria raggruppati nelle sezioni: veneta, italiana e tecnica.

IL COMUNISMO E IL SOCIALISMO NELLE LORO STRAVAGANZE RIGUARDO LA RELIGIONE ED AL POLITICO (1850)

Rarissima opera di filosofia politica, sconosciuta alla critica nonché ai repertori bibliografici consultati.

Sul suo autore, padre Liberatore Luciano, un sacerdote della Congregazione del SS.mo Redentore della Provincia Napoletana, abbiamo pochissime notizie e solo la consultazione degli archivi della sua famiglia religiosa potrà gettar luce sulla sua personalità e formazione.

Si narra che un giorno, re Ferdinando II di Borbone, durante una sua visita alla chiesa di Sant’ Antonio a Tarsia scorse l’autore mentre si rammendava una camicia. Il sovrano volle conoscerlo, intrattenendosi con lui venne a conoscenza degli interessi intellettuali del religioso, gli mise a disposizione la Tipografia Reale, e vista la sua condizione di povertà gli mandò in dono una dozzina di camicie nuove.

L’ opera che qui si propone, nata dall ’analisi degli atti del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels e dell’ Internazionale Socialista (1848) venne edita in pochissime copie (di qui la rarità ed il motivo della ristampa), condizione che la relegò nell’oblio e per la quale rimase ignota a tutti coloro che analizzarono queste due correnti di pensiero.

Pur notandosi l’ appartenenza dell’autore di questo saggio allo stato ecclesiastico, e per quanto le sue tesi e considerazioni siano intinte sovente di zelo religioso, stupisce la sua capacità profetica basata esclusivamente sulla diagnosi di un’ideologia allora ancora in embrione.

La data di pubblicazione, il 1850, colloca questo saggio in un contesto alquanto difficile e problematico per il Regno delle Due Sicilie che soccomberà di lì a pochi anni venendo cancellato ed assorbito dallo Stato unitario.

In un clima denso di eventi e incognite per l’ instabilità degli Stati Italiani, questo religioso è capace di vedere più in là del quotidiano e intuire in queste due nuove ideologie il loro sorprendente sviluppo e futuro a danno di ogni valore civile e morale.

E’ soprendente come l’ autore sia riuscito a vedere chiaramente tutto senza aver potuto essere testimone della Comune di Parigi (1870), della Rivoluzione d’ Ottobre (1917), dell’ invasione russa dei Paesi dell’ Est (1945) e del crollo del sistema comunista (1989).

Quest’ opera é certamente il primo libro stampato in Italia che abbia considerato le suddette ideologie, giacché non risulta in alcun repertorio bibliografico nulla di precedente.

CORPVS DELLE ISCRIZIONI DI VENEZIA E DELLE ISOLE DELLA LAGUNA VENETA

di

Emmanuele Antonio Cicogna

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GLI EX-VOTO D'ARGENTO DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLO SCARPELLO NELLE BOCCHE DI CATTARO

Questo volume, espone all’attenzione del pubblico, gli ex-voto d’argento più interessanti del Santuario della Madonna dello Scalpello nelle Bocche di Cattaro.

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