Biblioteca Orafa

di Sant' Antonio Abate

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GLI EX-VOTO D’ARGENTO

DEL SANTUARIO

DELLA MADONNA DELLO SCARPELLO

PRESSO PERRASTO NELLE

BOCCHE DI CATTARO

di

Piero Pazzi

Là dove la Dalmazia volge al suo termine, la natura ci offre l’inaspettato spettacolo di un maestoso fiordo composto da tre insenature: sono le Bocche di Cattaro dovev ai piedi di brulle e montagne, le cui cime sono spesso coperte di neve, si adagiano quasi come su di un lago incantato alcuni villaggi tutt’ora abitati in maggioranza da pescatori e gente di mare.

Tra questi, a poca distanza della città di Cattaro, capitale di questa provincia, è il ridente e barocco borgo di Perasto notissimo agli studiosi di venete patrie memorie. Dinnanzi è l’isola dello Scarpello con uno dei più celebri Santuari Mariani della Dalmazia dove fin dal 1452 una venerata effige della Vergine.

Le travagliate vicende della storia lo videro teatro di due saccheggi, uno avvenuto nel 1624 per opera di pirati barbareschi venuti fin qui con quest’obbiettivo e l’altro nel 1654 in occasione dell’assedio turco di Perasto.

Da questa data il Santuario non fu più violato, le orde francesi dell’età napoleonica che tanto si esercitarono nella rapina e nel ladrocinio ignorarono questo luogo cosicchè miracolosamente ci è ingiunto intatto il suo corredo con tutti gli ex-voto che dal 1654 fino al presente i devoti fecero alla Santa Vergine.

Quasi 2.000 lastre d’argento, raccontano storie e speranze affidate alla Madonna, perlopiù commissionate da gente di mare: capitani, ufficiali ma anche dalla ciurma di navi civili e militari.

A volte la dettagliata legenda ci permette di conoscere il nome della nave e del capitano, quello di altri componenti dell’equipaggio, ed in alcuni casi anche quello di diverse località geografiche, dove la nave fu risparmiata dal naufragio: Venezia, Chioggia, Ragusa, Ismo, Agista, Bastovo, Corfù, Calabria, Durazzo, Modone, Quarnaro, ecc.
Tra tutti questi gli ex-voto quelli che destano particolare interesse sono senza dubbio quelli a soggetto marinaresco (165 opere) dove sono documentate con dovizia di particolari diversi tipi di imbarcazioni prevalentemente venete: acazie (4), brazzere (1), calicci (3), carracche (1), caravelle (9), cocche (9), corvette (1), felucche (4), fregadoni (3), fregate (13), galeoni (6), galeotte (2), galere (3), marciliane (62), patacchi (1), polacche (4), sciambecchi (9), scialuppe (1), tartane (13), tartanoni (3), legni non classificati (10). L’Ottocento è presente con 2 brigantini e 4 pieleghi.
Oltre a questi soggetti, avrete modo di rimaner stupiti dalle altre tematiche raffigurate in queste tabelle votive che, nel loro insieme, costituiscono un nucleo di ragguardevole interesse.
Dal punto di vista artistico l’insieme degli ex-voto riveste importanza sia per la storia dell’oreficeria veneziana dei secoli XVII e XVIII, con opere di Francesco Costadoni, e Zuan Paolo Da Ponte; che per la storia dell’oreficeria veneto-dalmata e più esattamente per quella delle provincia di Cattaro, dove in alcuni casi si riscontrano marcate influenze ottomane.
Caratteristiche Tecniche:

Tiratura 600 copie, carta patinata, formato 21 cm. x 29 cm.; 550 illustrazioni.

Prezzo al pubblico: 50 Euro (+ 5 Euro contributo spese postali)

EDIZIONI

Archivium Historicum Diocesanum Cathari

Stari Grad 336 - KOTOR

Città Vecchia 336 - CATTARO

- Montenegro -

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